Cos'è l'incrocio


Il Crossbreeding (significa incrociare due o più razze per ottenere un animale ibrido), nasce fondamentalmente per dare all’allevatore la possibilità di avere in tempi rapidi l’animale che meglio si adatta alle sue necessità

Quando 50 anni fa furono iniziati i primi incroci, questa fu la “molla” che scatenò l’interesse. Non c’era il problema dell’elevata consanguineità (la selezione era ancora agli albori) e nemmeno le enormi problematiche di oggigiorno legate all’allevamento intensivo (spazi ristretti, strutture non sempre funzionali, elevata industrializzazione)

All’epoca si iniziò solo ed esclusivamente per calcolo economico e razionale, perché era parso evidente fin d’allora come questa potesse essere una strada assai vantaggiosa per l’incremento del reddito.

E’ singolare che il crossbreeding sia nato sotto queste prospettive, poiché oggi molto tendono ad “incolpare” gli allevatori che lo praticano di essere “cattivi allevatori”, intendendo che se fossero più bravi non ne avrebbero bisogno. Ma quando i loro nonni cominciarono, non erano certo spinti da alcuna motivazione ambientale, quindi cominciarono non già sotto la spinta di una situazione di emergenza o di necessità , bensì in totale ad assoluta libertà!

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